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Codacons contro gli impianti a rischio: picco di incidenti in montagna

Pericolo-valanghe-codaconsTroppi incidenti, troppi morti e feriti in luoghi che dovrebbero essere dedicati solo al divertimento: eppure la montagna negli ultimi giorni è diventato sinonimo di tragedie, con ragazzi spesso giovanissimi che perdono la vita per la sfida di un momento, o con feriti illustri come Schumacher, sopravvissuto a incidenti anche gravi da pilota ed ora in coma per una caduta sugli sci.

Ha deciso quindi di far sentire la sua voce il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, che s’interroga sul valore della vita dei cittadini, posposto forse in alcuni casi agli interessi economici che spingono gli operatori a tenere gli impianti aperti, nonostante i ripetuti allarmi e i vari episodi di slavine. Da considerare anche quanto personale viene allertato e impegnato per soccorrere le vittime, personale che altrimenti potrebbe essere impiegato altrove.

Alle mancanze denunciate dal Codacons si aggiunge poi, in alcuni casi, la sconsideratezza di quelle persone pronte a mettere in gioco la propria vita per una discesa adrenalinica da postare su facebook: un mix che in alcuni casi di questi giorni si è rivelato veramente letale.

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