Didattica

Tipi di neve

Come abbiamo scritto nei nostri post precedenti il fenomeno della neve è così particolare che nella realtà esistono numerosi tipi di neve:

  • larghe falde, è la tipologia più comune, si riscontra con valori di umidità medi ed una temperatura compresa da 0 gradi in su.
  • A pioggia, è una neve molto fitta composta da grandi fiocchi.
  • A piccole falde, cioè quando i valori di temperatura sono inferiori allo 0 e l’umidità si attesta su valori bassi. In genere crea grosse precipitazioni.
  • A gragnola, fine e leggera; è neve costituita da cristalli di neve circondati da uno strato di ghiaccio. Spesso di può confondere alla grandine; questo tipo di neve si ha quando la temperatura è più alta rispetto allo 0 termico di qualche grado e in presenza di instabilità atmosferica.
  • Neve tonda, costituita da fiocchi di neve che si girano su sé stessi o da cristalli che hanno perso le punte.
  • Nevischio, sono piccoli fiocchi piuttosto deboli, molto leggeri.
  • Acquaneve,neve quasi sciolta e mista a pioggia.
Il fenomeno della neve poi è molto influenzato dalla tipologia del vento che soffia durante la caduta ecco quindi che grazie alle variante date dal vento si avranno:
  • Imbiancata, una debole e leggera caduta di neve.
  • Tormenta, una tempesta di neve.
  • Bufera, una tempesta di neve accompagnata da vento forte.
  • Blizzard, viene considerato blizzard un nevicata con temperatura inferiore ai -4°c accompagnata da forti venti superiori ai 60kmh, in Italia il Blizzard si verifica solo con gocce fredde in quota provenienti da est- nord est.
  • Scaccia neve, a causa del vento la neve si solleva formando dei mulinelli. Questo fenomeno crea grossi problemi di visibilità e si presenta di frequente in montagna, lungo i crinali e sulle vette.
  • Polvere di diamante, è un tipo di neve particolare che si verifica nelle steppe siberiane; è poco abbondante e i cristalli si presentano non aggregati.


Al suolo la neve , secondo la temperatura può avere consistenze differenti. Appena caduta, sotto lo zero termico si presenta leggera e polverosa. Quando la temperatura scende sotto lo zero, la neve si ghiaccia e diventa polvere mista a ghiaccio. Questo tipo di precipitazione si compatta con molte difficoltà.
Se inizia a nevicare ad una temperatura inferiore allo 0 termico ma poi questa si innalza la neve diventa pesante ed umida. I vari passaggi sopra e sotto zero generano la neve molto compatta; la neve può essere grande e pesante, quando la temperatura è leggermente superiore allo 0 termico e i singoli fiocchi si agglomerano fra loro.
La presenza di vento crea una crosta rigida e piuttosto spessa sopra la neve che è più spessa con neve polverosa. L’occhio umano percepisce la neve di colore bianco perché i raggi di luce che attraversano i cristalli vengono riflessi, il raggio di luce che arriva al nostro occhio è la somma della luce che è emessa in quella direzione. Il colore bianco che percepiamo è la somma di tutti i colori di partenza.
La temperatura incide sulla trasformazione della neve, cioè si scioglierà nei periodi più caldi oppure se la temperatura rimane costantemente sotto lo zero termico, la neve rimane immutata; ma ciò succede solo a partire da una certa quota altimetrica. La neve si trasformerà in ghiaccio e tenderà a diventare molto compatta. Questo tipo di ghiaccio, dopo un periodo di cinque anni costituirà un ghiacciaio.

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