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VALANGHE: mai così tante come quest’anno

Valanghe AlpiSituazione fortemente critica per quanto riguarda la sicurezza in montagna a proposito del fronte valanghe. Mai come quest’anno, la situazione meteorologica è stata così particolare (nevicate abbondanti seguite da un clima caldo) da originare terreno fertile per la caduta di valanghe e slavine. E se a questa particolare situazione, si aggiunge anche l’imprudenza di sciatori e snowbordisti che vogliono provare a tutti i costi il brivido del fuoripista, si ottiene un tremendo mix che provoca tanti incidenti.

In questi giorni molte parti delle nostre montagne sono interessate al fenomeno e questo è un bollettino che informa sulla situazione. Forte pericolo su Alpi Retiche ed Alpi Orobiche dove si prevedono valanghe di natura spontanea oppure per causate da un lieve sovraccarico sulla neve specialmente sulla maggior parte di ripidi pendii. Grado di attenzione anche sulle Prealpi Lombarde e sulle Alpi piemontesi dove il pericolo di valanghe è attualmente in aumento. Anche in Valle d’Aosta la possibilità di valanghe risulta marcata.

Un po’ meno preoccupante la situazione sulle Alpi Liguri e sulla dorsale Appenniniche tosco-emiliana dove il pericolo è di grado debole.

E’ necessaria estrema cautela in Trentino Alto-Adige dove il pericolo è maggiormente acuto dove si sono formati accumuli di neve fresca portata dal vento. Stessa situazione in Friuli: le Alpi Carniche e le Alpi Giulie possono considerarsi di pericolo marcato, mentre le rispettive prealpi offrono minor preoccupazione anche se la tendenza è in aumento.
Nel resto della dorsale alpina ed appenninica la situazione appare sotto controllo anche se, come in questi casi, è fortemente sconsigliata la pratica del fuoripista con questo tipo di neve in tutti i comprensori sciistici. La stessa prudenza deve essere applicata anche per quanto concerne l’attività escursionistica che deve prevedere una analisi dell’itinerario che si vuole affrontare valutando quali sono i pendii più a rischio (quelli che superano i 27° di inclinazione sono da considerarsi ripidi e quindi pericolosi).
Una adeguata informazione che preceda la nostra attività in montagna è da seguire, per sapere la situazione della neve ed eventuali avvisi. E’ possibile attraverso il il sito www.meteomont.org avere tutte le informazioni aggiornate costantemente a cura del Corpo Forestale dello Stato, che monitorizza il manto nevoso, denunciando pericoli di slavine e valanghe.  Si ricordo che andare in montagna ben equipaggiati, risulta a volte fondamentale: pala, sonda e ARTVA debbono essere sempre con noi, oltre alla fondamentale prudenza e senso della misura.

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